I diversi sali minerali essenziali per l’organismo

Importanza dei sali minerali

I sali minerali rappresentano micronutrienti essenziali per il benessere dell’organismo. Non potendo essere sintetizzati dal corpo umano, devono unicamente essere introdotti con la dieta oppure con una corretta integrazione medianti prodotti specifici. Per quanto riguarda l’alimentazione, una dieta varia, corretta e bilanciata è di per sé sufficiente ad apportare vitamine e sali minerali indispensabili per la vita dell’uomo.

Tuttavia, per quanto un regime alimentare bilanciato e variato nella qualità dei nutrienti sia di per sé sufficiente per soddisfare le richieste di sali minerali, per molti di essi si può facilmente andare incontro a sindromi da carenza. Ciò accade non solo in presenza di condizioni fisiologiche o patologiche specifiche, ma anche a seguito di un’alimentazione scorretta, attività fisica medio-intensa, elevata sudorazione, alte temperature.

Ricordo, inoltre, che i moderni processi di lavorazione alimentare portano sempre più all’ottenimento di alimenti poveri dal punto di vista nutrizionale, benché ricchi di zuccheri e grassi. Sottolineo, infine, come lo stress e i ritmi della vita moderna portino abitualmente a consumare cibi veloci fuori casa trascurando le caratteristiche organolettiche dei nostri pasti.

Leggi l’approfondimento sull’importanza dei sali minerali.

Sali minerali, macroelementi più importanti e relative funzioni

Tra i sali minerali più importanti classificati come macroelementi voglio con voi ricordare calcio, magnesio, potassio, sodio, cloro, fosforo. Ciascuno di essi è caratterizzato da proprietà uniche e dalla partecipazione a processi fondamentali per l’organismo.

Il Calcio

È uno dei più noti macroelementi del corpo, oltre ad essere il più abbondante. Partecipa e coordina numerose attività e processi all’interno del corpo umano. In primo luogo, è fondamentale per il mantenimento di un’adeguata struttura di ossa e denti, di cui è il più importante elemento strutturale.

Il 99% della quantità di questo minerale è immagazzinato nello scheletro e sue carenze possono essere responsabili di condizioni patologiche quali l’osteoporosi. Il calcio, inoltre, favorisce la corretta contrazione della muscolatura, veicola la trasmissione dell’impulso elettrico da e verso il cervello, è indispensabile per la coagulazione del sangue e presiede alla produzione di numerosi ormoni.

Ricordo alcune tra le principali fonti alimentari di calcio: primariamente latte e latticini, ma anche broccoli e cavoli, pesce, frutta secca, legumi. È fondamentale garantire all’organismo un fabbisogno giornaliero di calcio pari a 1000-1500 mg. Sottolineo che il nostro corpo è in grado di regolare con estrema precisione i livelli di calcio nel sangue: ciò avviene attraverso un delicato meccanismo ormonale che in caso di necessità riduce l’eliminazione di calcio attraverso le urine, attiva la vitamina D che favorisce l’assorbimento di calcio a livello intestinale, stimola il rilascio di calcio dalle ossa.

Capiamo, dunque, che per il benessere delle ossa è importante non solo assumere cibi che contengono calcio, ma fare in modo che venga anche assorbito correttamente. Qualora le ossa debbano essere costrette a rilasciare calcio per aumentarne il livello nel sangue, rischiano di indebolirsi e di andare incontro a patologie come l’osteoporosi.

Il Magnesio

Rappresenta un macroelemento chiave per il corretto funzionamento ed equilibrio del sistema nervoso, a cui aggiungo il ruolo fondamentale come elemento strutturale dei denti insieme al calcio.

Inoltre, questo minerale è essenziale per il funzionamento di numerosi enzimi ed è coinvolto in numerosi processi energetici all’interno dell’organismo: ricordo ad esempio la produzione di ATP, ovvero l’energia utilizzata dalle cellule, e nella partecipazione al metabolismo di grassi e carboidrati.

Il magnesio svolge un ruolo essenziale nel ridurre la sensazione di stanchezza e affaticamento e nel mantenimento dell’equilibrio elettrolitico: per tali motivazioni è, infatti, considerato fondamentale in caso di abbondante sudorazione, di pratica sportiva intensa, in caso di crampi tipicamente ad arti inferiori, temperature elevate. Il fabbisogno giornaliero di magnesio è pari a 150-500 mg.

Il Potassio

Trattasi di un altro un macroelemento fondamentale, insieme al sodio, per regolare numerosi processi fisiologici: il livello e l’equilibrio di sodio e potassio sono, infatti, alla base della trasmissione degli impulsi elettrici che regolano sistema nervoso e muscolare. Il potassio è un minerale importante per il funzionamento dei muscoli, in particolare del cuore.

In aggiunta, ricordo come questo minerale svolga un ruolo essenziale nella regolazione della pressione arteriosa: favorisce, infatti, la diuresi, ed è importante per il mantenimento di adeguati livelli pressori. Per evitare carenze di potassio devono esserne assunte quantità adeguate per via alimentare: ricordo che diverse varietà di frutta e verdura sono ricche in potassio, così come legumi e frutta secca. Il fabbisogno giornaliero di potassio è pari a 3 g.

Il Sodio

Questo minerale svolge, insieme al potassio, un ruolo essenziale nel mantenimento dell’equilibro idro-salino e nella trasmissione dell’impulso nervoso. Si trova presente in numerosi alimenti e nel sale da tavola: risulta difficile, infatti, che si presentino carenze di questo minerale, mentre sono più frequenti i casi in cui è presente in eccesso.

Per evitare eccessi di sodio si consiglia di non aggiungere sale da cucina in misura troppo abbondante agli alimenti, sia consumati freschi che durante la cottura. Fra le possibili conseguenze derivanti da un eccesso di sodio ricordo la ritenzione di liquidi e l’aumento della pressione sanguigna. Il fabbisogno giornaliero di sodio varia da 575mg a 3500 mg.

Il Fosforo

Si tratta di un macroelemento tra i più abbondanti presenti nell’organismo, i cui depositi si trovano soprattutto a livello delle ossa. Proprio in tali distretti il fosforo svolge la sua funzione principale, ovvero quella di rafforzare la struttura ossea e dentale nonché favorire il trasporto di ormoni e sostanze energetiche verso le aree del corpo che ne hanno necessità contribuendo al normale metabolismo energetico.

Svolge, inoltre, ulteriori importanti funzioni: è un componente delle membrane cellulari, del DNA e dell’ATP. Gli alimenti che sono più ricchi di fosforo sono generalmente anche fonti di proteine: legumi, uova, carne, latte, ma anche cereali e verdure. Il fabbisogno giornaliero di fosforo è pari a 550-800 mg.

Il Cloro

È un elemento presente sia all’interno che all’esterno delle cellule e contribuisce al mantenimento di un adeguato equilibrio elettrolitico. Ricordo, inoltre, come questo elemento sia anche un componente essenziale dei succhi gastrici e come sia dunque fondamentale per la produzione del contenuto acido dello stomaco.

Il fabbisogno di cloro varia notevolmente in funzione dell’età: nei primi 3 anni di vita sono necessari valori pari a 1.8 g, per poi aumentare fino a 2.3 g dall’adolescenza ai 50 anni, per poi diminuire nuovamente a 2 g. Fra le sue principali fonti è incluso il comune sale da cucina (cloruro di sodio).

Sali minerali, microelementi più importanti e relative funzioni

Tra i sali minerali classificati come microelementi (i sali minerali che sono necessari solo in piccole quantità), i principali che desidero ricordare con voi sono:

Il Ferro

È un minerale che partecipa all’attività di numerosi enzimi: contribuisce, infatti, alla formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina, aiutando così a trasportare l’ossigeno nell’organismo, presiede alla produzione di collagene e di neurotrasmettitori, nonché al normale funzionamento del sistema immunitario.

In aggiunta, ricordo che il ferro è coinvolto nel metabolismo energetico e contribuisce alla riduzione di stanchezza e affaticamento. Appare chiaro, quindi, come un adeguato apporto di questo minerale sia fondamentale: sue carenze possono essere infatti associate ad anemia, un disturbo molto diffuso e che può causare stanchezza, difficoltà di concentrazione e problemi al sistema immunitario.

Alimenti ricchi di ferro sono primariamente carne e pesce, seguiti da alimenti vegetali i quali, tuttavia, pur contenendo buone quantità di ferro, contengono il minerale in una forma di più difficile assorbimento per l’organismo. Sottolineo, a tal proposito, che la possibilità di assimilare il ferro dipende anche dalla composizione dell’intero pasto: alcune sostanze, ad esempio come le fibre, possono limitarlo, mentre altre come la vitamina C e il consumo contemporaneo di carne e pesce possono aumentarlo.

Lo Iodo

Questo minerale è richiesto dall’organismo per la sintesi degli ormoni tiroidei ed è, quindi, essenziale per il normale funzionamento della tiroide, ghiandola importante per il controllo del metabolismo basale, per il metabolismo di carboidrati, di grassi, di proteine e per la regolazione della temperatura corporea.

Lo iodio, inoltre, contribuisce alla funzione cognitiva, al metabolismo energetico e al funzionamento del sistema nervoso. Carenze di iodio possono portare all’ingrossamento della tiroide: per tale motivo è fondamentale assumerne quantità adeguate.

Il contenuto di iodio nei cibi è, tuttavia, variabile e dipende dal contenuto di iodio nel suolo da cui i cibi provengono. Ricordo che è naturalmente presente in alcuni alimenti, soprattutto pesce e molluschi. Inoltre, può essere assunto sotto forma di sale iodato.

Lo Zinco

Questo microelemento è necessario per il funzionamento di numerosi enzimi. Svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo dei macronutrienti, nella risposta immunitaria, nel funzionamento neurologico e nella riproduzione.

Inoltre, è importante per il mantenimento di capacità visive normali e, insieme al selenio, aiuta il mantenimento di capelli e unghie normali. È possibile assumere Zinco tramite alimenti come, carne, pesce, uova, latte e derivati, crusca di grano, legumi e frutta secca.

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I nostri consigli

I Sali minerali sono nutrienti essenziali per l’organismo, la cui carenza è responsabile di effetti dannosi per la salute. Possono essere classificati macroscopicamente i due grandi famiglie: macroelementi e microelementi.

Tuttavia, al di là di questa grossolana divisone è opportuno ricordare che ciascun sale minerale si caratterizza per un’elevata specificità: ciascun elemento, infatti, presiede e partecipa a funzioni specifiche e ben distinte all’interno dell’organismo, catalizza differenti reazioni biochimiche, interviene in processi metabolici differenti. Un’alimentazione variegata e non abitudinaria rappresenta, dunque, il primo passo indispensabile per assicurare al nostro organismo l’apporto corretto quantitativamente e qualitativamente di sali minerali.

In aggiunta, il nostro consiglio è quello di considerare durante tutto l’anno l’integrazione di uno o più sali minerali specifici attraverso l’assunzione di integratori opportuni, utili ed efficaci nel colmare possibili carenze.

Condizioni fisiologiche peculiari dovute alla stagionalità o a particolari momenti della vita dell’individuo possono in tal modo trovare beneficio, in un quadro sintomatologico specifico, dall’utilizzo di opportuni integratori di sali minerali.

Dottoressa Vecchi Alessandra
Farmacista presso AFM Farmacie Comunali Ferrara

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